
Salvate il soldato Taranto
Di Mimmo De Bartolomeo
I più vintage ricorderanno sicuramente questo capolavoro di Steven Spielberg. Nel famoso film era il soldato Ryan che doveva essere salvato. Adesso, invece, ad essere salvato sarà si spera il Taranto da questa guerra fra vecchia e "nuova" proprietà. La sconfitta contro la Juve NG ha fatto ripiombare nuovamente uno stato depressivo sia nella squadra sia nell'ambiente tifo. Quelle che stavano diventando delle timide speranze di salvezza si stanno trasformando in un naufragio degno del Titanic.
Il punto è che oltre ad essere tremendamente stufi e nauseati, è la questione Fidejussione a tenere banco in riva allo Ionio. Di tanto in tanto viene nominato una papabile e possibile nuova figura da inserire nell'organigramma ma ci sorge spontanea una domanda: chi ha rappresentato il Taranto a Biella? La risposta è semplice: NESSUNO. Ne Campbell, ne Giove, nessuno. Perfino i ragazzi stanno mostrando la loro insofferenza tremenda così come il mister nel chiedere vicinanza da parte di qualcuno. Ma tutto tace; mentre venditori e acquirenti fanno slittare date e bonifici a farne le spese siamo tutti noi. Nulla contro la nuova proprietà ma per l'ennesima volta ci teniamo a ribadire l'inizio non positivo di questa avventura. In città la convinzione (vox populi, vox Dei) è che non ci sia il minimo interesse ad accorciare i tempi; considerando la spesa che bisognerebbe affrontare per ricostruire questa squadra forse la retrocessione è la soluzione migliore per risparmiare?
Ecco la speranza è che non sia davvero così ma vogliamo dare ancora fiducia; i tempi e i fatti ci daranno ragione o ci smentiranno. Noi aspettiamo, ci mancherebbe! Chissà se Giove una volta per tutte toglierà il bastone dalle ruote.
Siamo ormai a Dicembre e l'urgenza di impostare il mercato invernale è ormai alle porte. Anzi, molte squadre si stanno già muovendo in tal senso. Se c'è una cosa che non vorremmo ascoltare è l'eventuale mancanza di tempo per agire sul mercato. L'effetto Cazzarò è stato già dissolto nell'aria e la squadra è ormai spaesata, svuotata. Neanche l'impegno ora è sufficiente.
E intanto si continua a giocare con la nostra passione...
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