Pallavolo Maschile

Mino Balestra, un anno di crescita e ambizioni future: il racconto di un giovane talento della Superlega

02.04.2025 12:53


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Affacciarsi al massimo campionato di pallavolo italiano è un’esperienza che segna la carriera di qualsiasi giocatore. Per un giovane atleta, confrontarsi con i migliori e rappresentare la propria città in un palcoscenico così prestigioso è un sogno che si avvera. In questa intervista, Mino Balestra,  il giovane centrale della Gioiella Prisma Taranto classe 2003 tarantino doc racconta le emozioni del suo primo anno in Superlega con la Gioiella Prisma Taranto: le sfide affrontate, i miglioramenti nel suo ruolo e le ambizioni per il futuro, senza dimenticare l'importanza dei tifosi e dell'affetto della famiglia.

1. Il tuo percorso in Superlega: Questa stagione con la Gioiella Prisma Taranto è stata la tua prima esperienza in Superlega. Quali sono stati i momenti più significativi per te e come hai vissuto il salto di categoria?

Iniziare ad allenarmi con la Superlega quest’anno è stato molto ispirante. Mi sono affacciato al sogno che è più o meno quello che hanno tutti i giocatori di pallavolo ovvero poter competere nel migliore campionato del mondo. Sicuramente l’esordio è stato un momento che non scorderò mai ma in generale mi porterò tutta l’esperienza di quest’anno per la vita

2. Legame con Taranto: Tornare a giocare per la squadra della tua città natale è sicuramente speciale. Che emozioni hai provato nel vestire la maglia della Gioiella Prisma Taranto?

È stata la prima volta che ho potuto rappresentare Taranto e non nascondo che ero emozionatissimo solo al pensiero.

3. Crescita e miglioramento: Anche se hai avuto poco spazio in campo, hai sicuramente imparato molto. Quali sono gli aspetti su cui senti di essere migliorato di più e su cosa vuoi ancora lavorare?

Penso di essere migliorato molto nel mio ruolo perché ho avuto la grande fortuna di confrontarmi contro due centrali che secondo me saranno tra i migliori interpreti del ruolo nei prossimi anni e già questa stagione l’hanno dimostrato. Sicuramente l’obiettivo è di trovare un po’ più di spazio l’anno prossimo e migliorare per raggiungere e superare quel livello

4. Fuori dal campo: Oltre alla pallavolo, quali sono i tuoi hobby e le tue passioni? Come passi il tempo libero?

Il tempo libero anche se poco lo passo spesso e volentieri con la mia famiglia e studio più che altro, sono iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica

5. Obiettivi futuri: Quali sono i tuoi sogni e i tuoi obiettivi, sia a breve che a lungo termine, nella tua carriera da pallavolista?

Diventare la migliore versione di me stesso come giocatore e soprattutto come persona. Ci sono un paio di sogni nel cassetto che voglio realizzare e qualche sassolino nella scarpa che voglio togliere ma non dico nulla per scaramanzia

6. Stai seguendo i play off per lo scudetto, chi vedi favorita?

Io tifo Trento perché ci gioca un mio grande amico, Gabriele Laurenzano, però so che sarà una battaglia tosta dato che molte altre squadre sono in forma

7. Ringraziamento ai tifosi: I tifosi della Gioiella Prisma Taranto sono molto appassionati. Cosa ti senti di dire loro dopo questa stagione?

I tifosi sono stati incredibili e ci hanno accompagnato nei momenti belli e in quelli brutti del campionato, a loro va un ringraziamento speciale. Spero che nonostante la retrocessione non perdano mai la gioia e la speranza perché anch’io non smetterò di sperare che Taranto torni in Superlega a giocarsela contro le migliori squadre al mondo


 

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